domenica 2 giugno 2013

STOP CYBERBULLISMO

Il bullismo sul Web: il cyberbullismo
Che cos'è il cyberbullo
Con il termine cyberbullismo si indicano atti e molestie protratte nel tempo con l'ausilio di Internet e dei cellulari, il cui obiettivo è quello di danneggiare un'altra persona. Noti come griefer(guastafeste), snert(Snort-Nosed Egotistical Rude Teenager, moccioso adolescente maleducato ed egoista), cheese player (sfruttatore di bug dei videogiochi) e twink (seccatore), l'attività dei cyberbulli consiste in "una volontaria e ripetuta aggressione" attuata per mezzi di cellulari e all'interno di siti, blog, e-mail, gruppi di discussione, newsgroup, chat, istant messaging. Tali aggressioni possono far seguito a episodi di bullismo scolastico o essere comportamenti isolati. Il cyberbullo può essere un estraneo o una persona conosciuta dalla vittima; può agire singolarmente o essere supportato da altri; può rivelare la propria identità o muoversi tra le nuove tecnologie rimanendo anonimo, "protetto" da uno pseudonimo e/o un soprannome.
Tipologie di cyberbullismo
E' possibile riconoscere diverse tipologie di cyberbullismo:
-flaming: litigi on line nei quali si fa uso di un linguaggio violento e volgare
-harassment: molestie attuate attraverso l'invio ripetuto di messaggi offensivi
-cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto che la vittima arriva a temere per la propria incolumità
-denigrazione: pubblicazione all'interno di comunità virtuali quali mud, forum di discussione, messaggistica immediata, newsgroup, blog o siti Internet di "pettegolezzi" e commenti crudeli, calunniosi, offensivi, denigratori al fine di danneggiare la reputazione della vittima
-outing estorto: registrazione delle confidenze raccolte all'interno di un ambiente privato, creando un clima di fiducia, e poi inserite integralmente in un blog pubblico
-impersonificazione: insinuazione all'interno dell'account di un'altra persona con l'obiettivo di inviare dal medesimo messaggi ingiuriosi, che screditano la vittima
-esclusione: estromissione intenzionale di una persona dall'attività on line
Conseguenze
Per la vittima è molto difficile sottrarsi alle molestie, soprattutto per l'anonimato dietro cui, in genere, si nascondono i cyberbulli. Essi pensano di essere invisibili, non identificabili, e per tale motivo di rimanere impuniti. Le conseguenze del cyberbullismo possono essere: bassa autostima, depressione, ansia, paura, frustrazione, problemi scolastici e familiari. Si tratta di esiti gravi, che hanno, inoltre, notevoli ripercussioni sullo sviluppo psicofisico di bambini e adolescenti. La pericolosità di tali effetti è da mettere in relazione non solo alla natura stessa degli attacchi, ma anche alla loro frequenza - essi possono verificarsi ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette - e permanenza nel Web. A volte, infatti, risulta molto difficile riuscire a rimuovere completamente i contenuti offensivi, denigranti, minacciosi di testi e immagini. In genere bambini e adolescenti sono riluttanti a confidarsi con i genitori e gli insegnanti rispetto agli episodi di cyberbullismo di cui sono vittime; ciò avviene per il timore sia di una reazione eccessiva da parte degli adulti che li induca ad adottare delle regole restrittive nell'utilizzo di Internet, sia di una vendetta da parte dei cyberbulli.
Consigli per bambini e ragazzi
Vista la diffusione di questo fenomeno negli ultimi tempi, si ritiene importante fornire alcuni consigli per i giovani che si sono già imbattuti nei "cyberbulli"
-Inviate al cyberbullo un messaggio in cui, in modo chiaro e risoluto, gli comunicate che il suo comportamento vi sta disturbando ed esortatelo e a interrompere immediatamente tale condotta
-Non rispondere a chi vi offende o insulta on line o sul cellulare
-Bloccate o filtrate tutte l'e-mail, la messaggistica immediata e gli sms provenienti dal cyberbullo
-Tenere traccia delle conversazioni o degli sms che vi hanno infastidito
-Evitate di visitare i siti Web o di partecipare a gruppi di discussione dove hanno avuto luogo gli attacchi offensivi
-Cambiate indirizzo e-mail, account e username per impedire di essere identificati e infastiditi
-Cambiate il numero di cellulare e comunicatelo solo a poche persone
-Informate i vostri genitori o un adulto di riferimento riguardo a ciò che sta accadendo. Ciò vale anche nel caso in cui non siate la vittima diretta degli attacchi on line o sul cellulare, ma abbiate occasione di assistere a episodi che coinvolgono altri bambini o ragazzi
(da "Telefono azzurro")
Direttiva sul cyberbullismo
Serve un impegno costante nel combattere il cyberbullismo e a questo scopo si è attivato il Ministro della Pubblica Istruzione, con una direttiva denominata Direttiva sul cyberbullismo. La Direttiva sul cyberbullismo ha chiesto innanzitutto più severità a scuola in merito all'uso di telefonini, videofonini e simili(di cui è spesso noto un impiego non troppo attento alla morale), prevedendo provvedimenti disciplinari molto rigidi per chi non si attiene alle norme scolastiche che vietano la presenza di questi dispositivi durante le ore di lezione. Molto importante, come passo per prevenire e scoraggiare il cyberbullismo, è una disposizione della direttiva sopra citata che obbliga gli istituti scolastici a disciplinare attentamente gli accessi al Web effettuati dagli studenti tramite i terminali collocati nei laboratori. Il controllo sugli accessi si ottiene tramite la richiesta di credenziali di autenticazione per potersi connettere alla Rete(nome e password forniti dai professori, ad esempio); in questo modo si può risalire allo storico dei siti visitati dall'utente, del materiale inviato, e così via.
Grazie a queste precauzioni non solo si può prevenire la formazione di cyberbulli a scuola, ma anche quella di nuove vittime, bersagli facili per cyberbulli e anche per malintenzionati non più giovani presenti sul Web. L'assenza di regole e di autenticazioni per la connessione, del tipo di quelle descritte poco sopra, può far incorrere una scuola anche in responsabilità giuridica per mancato controllo.

Attenzione! Il cyberbullismo può costituire una violazione del codice civile, penale e della privacy.











Film da vedere:Cyberbully

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