sabato 1 giugno 2013

NO al bullismo e alle baby gang

Siete presi di mira dai bulli? Ecco un piccolo aiuto.


Il bullismo consiste nel far del male intenzionalmente e ripetutamente, sia fisicamente sia con le parole, a qualcuno più debole o non in grado di difendersi.

Esistono diverse forme di bullismo:
-abuso verbale:insulti, soprannomi, critiche offensive
-abuso gestuale: gesti minacciosi o osceni, espressione del viso minacciosa
-abuso fisico: percosse, aggressioni, danneggiare o far sparire oggetti della vittima
-abuso relazionale: formare una coalizione contro la propria vittima.
Esiste poi una forma subdola di bullismo, che spesso risulta estremamente difficile individuare, ed è il bullismo indiretto. Si parla di bullismo indiretto quando il bullo non affronta direttamente la propria vittima, ma la colpisce indirettamente attraverso varie azioni che possono coinvolgere altre persone.
Esempi di bullismo indiretto sono:
-persuadere un'altra persona a criticare o insultare qualcuno
-persuadere gli altri a escludere la propria vittima
-diffondere pettegolezzi malevoli
-fare telefonate anonime, inviare lettere o email anonime
-ignorare deliberatamente la propria vittima quando questa cerca un contatto
-far sì che un'altra persona aggredisca a propria vittima
Il bullismo indiretto sembra essere più frequente nelle femmine ma, come si può facilmente constatare, non è meno dannoso di quello diretto e arreca notevole sofferenza a chi lo subisce
(da M.Di Pietro e M.Dacono, Fanno i bulli, ce l'hanno con me..., Ericokson, Trento,2005)

Come possiamo difenderci da queste forme di violenza? Parlandone con adulti, genitori e professori. Così come bisogna parlarle subito anche se si assiste a episodi di violenza che non ci riguardano direttamente.

INIZIATIVE E STRUMENTI DEL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
-Un Osservatorio permanente in ogni Regione, formato da esperti, con il duplice compito di tenere sotto controllo il fenomeno e di varare iniziative e campagne contro il bullismo. Gli Osservatori regionali possono contare sulla collaborazione di strutture educative, associazioni e, ovviamente, nelle scuole.
-Un numero vere nazionale(800-669696).In dieci postazioni di ascolto, un gruppo di psicologi, insegnanti, genitori, personale del Ministero della Pubblica Istruzione è a disposizione per raccogliere le segnalazioni di casi di bullismo, fornire consigli, dare indicazioni su come comportarsi in situazioni "critiche".
-Un sito Internet(www.smontailbullo.it)che rappresenta il punto di raccordo del lavoro di chi si occupa di questo problema. Raccoglie e divulga le informazioni provenienti dagli Osservatori e dagli operatori del numero verde, ma si propone anche come vetrina per le campagne e le iniziative contro il bullismo delle singole scuole o di altre associazioni.
I CONSIGLI DELLA POLIZIA DI STATO
-Difficile per il bullo prendersela con te se racconterai a un amico ciò che ti sta succedendo
-Quando il bullo vuole provocarti, fai finta di niente e allontanati. Se vuole costringerti a fare ciò che non vuoi, rispondi "no" con voce decisa
-Se gli altri pensano che hai paura del bullo e stai scappando da lui, non preoccuparti. Ricorda che il bullo non può prendersela con te se non vuoi ascoltarlo
-Il bullo si diverte quando reagisci, se ti arrabbi o piangi. Se ti provoca, cerca di mantenere la calma, non farti vedere spaventare o triste. Senza la tua reazione il bullo si annoierà e ti lascerà in pace
-Quando il bullo ti provoca o ti fa del male, non reagire facendo a botte con lui. Se fai a pugni, potresti peggiorare la situazione, farti male o prenderti la colpa di aver cominciato per primo
-Se il bullo vuole le tue cose, non vale la pena bisticciare. Al momento lasciagli pure prendere ciò che vuole però poi raccontalo subito a un adulto
-Fai capire al bullo che non hai paura di lui e che sei più intelligente e spiritoso. Così lo metterai in imbarazzo e ti lascerà in pace
-Molte volte il bullo ti provoca quando sei da solo. Se stai vicino agli adulti e ai compagni che possono aiutarti, sarà difficile per lui avvicinarsi
-Per non incontrare il bullo puoi cambiare strada che fai per andare a scuola;durante la ricreazione stai vicino agli altri compagni o agli adulti;utilizza i bagni quando ci sono altre persone
-Ogni volta che il bullo ti fa del male scrivilo sul tuo diario. Il diario ti aiuterà a ricordate meglio come sono andate le cose
-Subire il bullismo fa stare male. Parlane con un adulto di cui ti fidi, con i tuoi genitori, con gli insegnanti, con il tuo medico. Non puoi sempre affrontare le cose da solo!
-Se sai che qualcuno subisce prepotenze, dillo subito a un adulto. Questo non è fare la spia, ma aiutare gli altri. Potresti essere tu al suo posto e saresti felice se qualcuno ti aiutasse!
-Se incontri il poliziotto di quartiere, puoi chiedere aiuto anche a lui

Per quanto riguarda il fenomeno delle baby gang, dal punto di vista geografico, non ci sono molte differenza fra Nord e Sud Italia. E' diffuso soprattutto nelle aree metropolitane e, in particolare, a Milano, Genova, Palermo, Napoli, Roma, Bari, Foggia e Padova. Per di più i giovani che fanno parte di queste baby bang appartengono a varie classi sociali, anche alla classe media e medio-alta, e molte bande sono composte da adolescenti di sesso femminile.
I dati contano circa quarantamila reati l'anno commessi da minorenni, il 60% dei quali attribuibili a baby gang. Inoltre, il reati commessi dai "non imputabili", cioè dai minori di 14 anni, sono in aumento ovunque.
Vittime preferite delle baby gang sono spesso coetanei. I reati spaziano dalle estorsioni alle rapine associate a lesioni, ai furti, alle risse, al vandalismo, alle violenze sessuali.

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Vorrei sapere le vostre opinioni sopra i contenuti dei post. Che ne pensate, se vi è mai capitato ciò che gli articoli descrivono, se siete adolescenti che situazione vivete o vedete intorno a voi. Vorrei sapere com'è o com'è stata la vostra adolescenza.