sabato 1 giugno 2013

La piaga del bullismo DILAGA. Il fenomeno in cifre.

Il bullismo è un fenomeno serio da non sottovalutare. Guarda anche il post No al bullismo e alle baby gang.

La piaga del bullismo dilaga, e lo conferma anche un'attenta ricerca presentata nel corso di un convegno Bullismo e dintorni, organizzato dall'Istituto di Psicologia della Pontificia Università salesiana di Roma. La presa in giro, la parolaccia e poi dallo spintone alla scazzottata il passo è breve. Tra i bambini della scuola primaria, il bullismo, verbale o fisico, è abbastanza diffuso. Il momento della giornata in cui le giovanissime vittime subiscono prepotenze è nella gran parte dei casi la ricreazione che anche alle scuole secondarie di primo grado si conferma momento preferito dai bulli - stavolta in gruppo - per dare sfogo alle loro prevaricazioni.
L'indagine - realizzata su un campione di circa 1.600 studenti, maschi e femmine, di scuole pubbliche e private, primarie e secondarie di primo grado - rivela un dato interessante: la sostanziale analogia di presenza di vittime del bullismo tanto nella scuola statale quanto in quelle private cattoliche. Se il 45,9 % degli alunni delle primarie va a scuola abbastanza volentieri (soprattutto i maschi), una percentuale quasi analoga, il 42,3%, confessa che la cosa che meno ama della scuola è il comportamento di alcuni compagni. Al 22% dei bambini non piacciono i pettegolezzi, il 20,5% non sopporta gli spintoni e il 15,6% è infastidito dalle parolacce. Il 40,5% degli intervistati afferma di aver visto prendere a calci altri bambini mentre il 35,8% ha visto volare schiaffi e il 41,6% ha rivelato di essere stato spesso vittima di bullismo. Alle secondarie di primo grado i bulli, invece, si aggregano: il piccolo gruppo, due o tre persone nel 35% dei casi, imperversa. Soltanto il 26,5% ha dichiarato si aver subito violenza fa singole persone. Le femmine sono vittime di bullismo durante le ore di lezione(37,9% dei casi)e durante il tragitto casa-scuola(11,5% dei casi);per i maschi le azioni dei bulli si manifestano molto spesso nei bagni e in palestra.
(in Il Messaggero,20 marzo 2010,rid.)

2 commenti:

  1. Capirai anche che quei ragazzi facciano così anche per un motivo. Hanno uno stato psichico, forse, di cui non se ne rendono conto. Uno stato che si "scarica" tramite l'aggressione verso gli altri...e sbagliano facendo così. è inutile "scaricarsi" su una persona. tutto si ridurrà alla "depressione" della vittima, pertanto che il bullo non riuscirà a liberarsi completamente di quella frenesia interna. tu come la pensi?


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  2. I bulli generalmente non vengono seguiti dai genitori o vengono maltrattati. E vanno a sfogarsi sulle persone più deboli perché pensano che è giusto che gli altri subiscano quello che subiscono. Naturalmente questo è ingiusto perché la vittima non c'entra niente con la sofferenza del bullo. In qualche post più avanti, ho scritto che se le vittime dei bulli non sono "attive", non vengono attaccati dai bulli. Ci sono altri modi di sfogarsi. Per esempio, l'esercizio fisico(non violento).Ma alcuni diventano bulli anche per altri motivi.

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Vorrei sapere le vostre opinioni sopra i contenuti dei post. Che ne pensate, se vi è mai capitato ciò che gli articoli descrivono, se siete adolescenti che situazione vivete o vedete intorno a voi. Vorrei sapere com'è o com'è stata la vostra adolescenza.