mercoledì 5 giugno 2013

La generazione dei "supergufi"

Ogni sera sempre la stessa storia. Sto al computer fino alle otto e al cellulare quasi fino alle dieci. Il giorno dopo a scuola ho sempre sonno. Succede anche a voi ragazzi?State molto al computer, al telefono, alla console o alla tv e poi vi sentite stanchi? Bene, ho cercato delle motivazioni perché non ne posso più e ho trovato un articolo molto interessante, sia per i genitori che per i ragazzi.

RAGAZZI,ATTENTI!Non dormire a sufficienza può portare alla depressione.

"Fate andare a letto presto i vostri figli se volete che da adulti siano sereni e non cadano in depressione."
E' questo l'allarme che uno studio del Columbia University Medical Center di New York pubblica sulle pagine di "Sleep", una delle riviste scientifiche più prestigiose del mondo dedicate ai disturbi del sonno.
Secondo questa ricerca, i ragazzi che fanno tardi guardando la TV, stando al computer, giocando con la Playstation o chiacchierando al telefono fino a notte fonda mettono a repentaglio non soltanto il rendimento scolastico ma anche l'equilibrio mentale, al punto da rischiare di diventare, da adulti, addirittura depressi cronici.
"I bambini e gli adolescenti di oggi non dormono a sufficienza: invece delle nove ore di sonno necessario per la loro età, secondo gli specialisti, dormono anche meno di sette ore e questo è molto dannoso per la loro salute fisica e mentale" afferma il professor James E. Gangwisch, lo psichiatra americano che ha coordinato la ricerca. "Ormai ci troviamo di fronte a una nuova generazione che noi studiosi abbiamo ribattezzato "supergufi" perché i ragazzi che ne fanno parte si comportano come animali notturni: svegli quando è buio, assonnati e apatici di giorno."

Il sonno protegge il cervello
L'indagine americana è stata condotta su 5.659 bambini tra i 7 e i 12 anni. La ricerca ha analizzato i loro differenti stili di vita portando a risultati scientifici preoccupanti: "I ragazzini che vanno a dormire a mezzanotte o anche più tardi hanno ben il 24% di probabilità in più di soffrire di depressione e hanno addirittura il 20% in più di probabilità di covare pensieri autodistruttivi rispetto a chi va a letto alle dieci di sera" spiega il professor Gangwisch. "Ma anche in assenza di disturbi gravi, il sonno insufficiente provoca a tutti i bambini e agli adolescenti scarsa concentrazione, stress ed elevata irritabilità, con inevitabili conseguenze negative sul rendimento scolastico o sportivo."


Insomma, i ragazzi notturni, i "supergufi" rischiano un grave fanno alla salute da adulti. "Il sonno è un importante fattore protettivo del cervello durante la fase di crescita e, almeno fino ai 20 anni, non andrebbe ridotto per nessun motivo" spiega lo psichiatra Tonino Cantelmi, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione all'Università Lumsa di Roma ed esperto di cyberdipendenza, cioè dipendenza da Internet, blog, chat e da altre "diavolerie" del mondo dei computer. "I bambini e gli adolescenti di oggi ingaggiano una lotta con il loro orologio biologico per stare svegli il più possibile, chiusi nelle loro camere, a volte persino all'insaputa di mamma e papà o, peggio, con il benestare dei genitori. Dormendo in media almeno un'ora e mezzo in meno rispetto ai i coetanei di quindici anni fa.
Dormendo poco, sono compromesse la memoria, l'attenzione e la concentrazione e questo porta a una preoccupante fragilità emotiva, che gli adolescenti cercano di superare cominciando a fare uso di pericolose sostanze stimolanti, come l'alcol o le bevande a base di caffeina, fino alla droga. Il rischio è che se continueranno a ridurre le ore di sonno, diventeranno sempre più apatici, incapaci di provare emozioni, depressi cronici, come hanno dimostrato gli scienziati americani."
"Come possiamo convincere i nostri figli a non sprecare le ore di sonno e dormire?" abbiamo chiesto al sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui diritti dei minori e consulente della Commissione parlamentare per l'infanzia.
"Bisogna educarli all'uso del computer e delle nuove tecnologie, insegnando loro la differenza tra uso e abuso, un po' come si fa per l'alcol e il fumo, in modo che smettano di essere dipendenti da mezzi di comunicazione che finiscono per isolarli dal mondo" risponde il sociologo."Il compito spetta agli educatori, in particolare alla scuola, che dovrebbe dire già agli alunni delle primarie:"Attenzione, la tecnologia ha cambiato le nostre vite, è utilissima, però non dovete diventarne sudditi, perché poi correte il rischio di danneggiare voi stessi e la vostra salute"."

Bisogna educare i propri figli
Ma, secondo il sociologo, il buon esempio dovrebbe arrivare dai genitori, che invece chiudono un occhio quando i ragazzi girano per casa anche dopo mezzanotte. "Le abitudini corrette" afferma il professor Marziale "andrebbero insegnate quando i bambini sono ancora piccoli, ma purtroppo sono proprio i genitori a non avere rispetto degli orari e a stordirsi davanti al computer o alla televisione per sere e sere. Non servono le minacce. I genitori devono dare il buon esempio. E' importante, infatti, che la cena non sia troppo posticipata e si viva in armonia prima di andare a dormire."
I ragazzi, insomma, non devono essere abbandonati a se stessi, di fronte a mezzi di comunicazione affascinanti ma pericolosi per il loro benessere. "Per scongiurare i pericoli per la loro salute" aggiunge il sociologo "sono necessarie almeno otto ore di sonno. I ragazzi devono conoscere il pericolo cui vanno incontro e comprendere che, piuttosto che stare davanti al computer e alla televisione, è meglio godersi un'ora di sonno in più."
(C.Pozzi, in "Gente", rid.)





Nessun commento:

Posta un commento

Vorrei sapere le vostre opinioni sopra i contenuti dei post. Che ne pensate, se vi è mai capitato ciò che gli articoli descrivono, se siete adolescenti che situazione vivete o vedete intorno a voi. Vorrei sapere com'è o com'è stata la vostra adolescenza.