martedì 11 giugno 2013

Il 5% dei ragazzi è Internet-addicted. I ragazzi totalmente esenti da "chat-mania" sono gli sportivi e i musicisti.

I.A.D.(Internet Addiction Disorder) è la sigla psichiatrica con cui si definisce una patologia, la dipendenza da Internet, in forte aumento tra i giovanissimi, come dimostra un recente studio, effettuato dalla Psichiatria universitaria senese. "Su 402 studenti tra i 14 e i 18 anni, valutati tramite questionari" spiega Andrea Fagiolini, docente di Psichiatria all'Università di Siena e direttore della Scuola di specializzazione in Psichiatria "UN 5% è Internet-addicted conclamato,  una percentuale affatto trascurabile ha comportamenti a richischio. Ad esempio, il 33% dei ragazzi ha risposto sì alla domanda: "Internet attira gran parte delle tue attenzioni e preoccupazioni?"; il 17% ha ammesso la sensazione di perdita di controllo durante la navigazione e il 57% l'incapacità di restare collegati nei tempi prefissati."
Valutazioni e numeri simili emergono dall'indagine di Nostos in scuole primarie e secondarie dell'area marchigiana.
Con un pecularità: solo il 2% dei ragazzi intervistati risultava non essere affatto toccato dalla chat-mania. Una percentuale esigua, ma particolarmente significativa in quanto composta interamente da appassionati di sport e musica.
Così si va dalla passione all'ossessione
Segnali d'allarme
"Per individuare i segni di Rete-dipendenza" spiega Andrea Fagiolini "si fa riferimento ad alcuni comportamenti che rappresentano indicatori, qualitativi o quantitativi, che permettono di distinguere tre tappe nel percorso vero la forma più stabile della dipendenza patologica dalla Rete. Nella fase iniziale" osserva Fagiolini "si ha un'attenzione ossessiva verso temi e strumenti inerenti la Rete, che genera comportamenti come: controllo ripetuto della posta elettronica, ricerca di programmi e strumenti di comunicazione particolari, prolungati periodi in chat. La tossicofilia, cioè la dipendenza da Internet, arriva con l'aumento del tempo trascorso on line, spesso anche nelle ore lavorative e notturne, accompagnato da un crescente senso di malessere e da agitazione psicomotoria quando si è scollegati. Si parla infine di tossicomani" conclude Fagiolini "quando la Rete-dipendenza crea disagi nell'ambito relazionale e familiare, riduce la resa scolastica o lavorativa, causa isolamento sociale, anche totale. In questa fase appaiono ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on line quando si è scollegati."
(M.Bocchi, in "Corriere della Sera", 27 giugno 2010)

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