sabato 1 giugno 2013

Cyberbullismo: ora il bullo colpisce sul Web

Un adolescente su dieci vittima del cyberbullismo. Perseguitati via Internet o attraverso cellulari, non hanno tregua.

Piccoli, ma già esposti alle insidie del bullismo non solo di persona, ma pure via Internet e telefonino. Secondo uno studio di un gruppo di ricercatori europei, circa il 10% degli adolescenti tra i 12 e i 14 anni è vittima di cyberbullismo. "Un problema che può essere più serio del bullismo convenzionale, perché in questo caso la vittima viene lasciata in pace almeno la sera e nei finesettimana, mentre i ragazzini che incappano in un cyberbullo non hanno rifugio" spiega Ann Frisen, psicologa dell'Università di Göteberg (Svezia), componente della rete di studiosi europei che sta conducendo un'analisi su questo fenomeno.I ragazzi bersaglio del bullismo tecnologico "possono essere minacciati continuamente attraverso sms o siti Web. Oltretutto le informazioni si diffondono rapidamente, e può essere difficile rimuoverle dalla Rete. Inoltre, spesso è complicato identificare la fonte dei messaggi aggressivi."Ma come funziona questa nuova insidia? "Il cyberbullismo si verifica quando le nuove tecnologie come i computer e i telefonini sono usate per minacciare qualcuno. I carnefici spesso usano sms, e-mail, chat e perfino FacebookVittime di cyberbullismo su Facebook ) per diffondere i loro attacchi" continua l'esperta. "La Rete può essere una cassa di risonanza, potentissima per messaggi negativi a danno non solo di personaggi pubblici, politici o vip, ma anche di ragazzini indifesi". Chi sono le vittime dei bulli telematici? "Adolescenti di 12-14 anni, nel periodo scolastico. Quasi sempre i bulli frequentano la stessa scuola della vittima" risponde la psicologa, secondo cui l'anonimato garantito dalla Rete "consente di usare un linguaggio più libero e aggressivo del normale". Per proteggere i ragazzini, come sempre un ruolo chiave spetta agli adulti. Più che vietare l'accesso ad alcuni spazi sul Web, secondo la psicologa "è meglio insegnare ai ragazzi come comportarsi una volta in Rete". Di fronte alle vittime, "dobbiamo aiutarle e insegnare loro a interrompere l'aggressione". A partire da tre regole chiare anti-cyberbulli:"Non condividere informazioni, bloccare i contatti e parlarne con un adulto".(in "lastampa.iti",23 febbraio 2010,rid.)

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